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IL DECAMERON
scritto e diretto da Pier Paolo Pasolini
La
vicenda: il film che si ispira all'opera del Boccaccio
narra della storia di Ser Ciappelletto, e dell' allievo
di Giotto interpretato proprio da Pasolini. A far da
cornice alla narrazione vi sono poi altre storie, storie
anonime di personaggi comuni che abitano nel contesto
narrato. Sono storie di sesso, di tradimenti, di peccato.
Il film che fa parte assieme ai "Racconti
di Canterbury" e "Il fiore delle Mille e una
notte", della triologia della vita è ambientato
a Napoli, poichè secondo Pasolini è proprio
a Napoli che il popolo ha deciso di mantenere forte
la propria identità, la tradizione, gl'usi che
invece altrove si sono persi. Molto forte infatti nel
film è proprio l'ambiente napoletano, accentuato
dal dialetto dei personaggi avvolte incomprensibile,
quasi a dimostrare un mondo chiuso, aperto a pochi e
non comprensibile da tutti. Il contesto sociale descritto
nel Decameron potrebbe essere definito banalmente rozzo,
e retrogrado, in realtà per Pasolini è
puro.
Le scene esplicitamente sessuali, servono al regista
per narrare i piaceri della vita, ingenui avvolte ma
non sicuramente pornografici come qualcuno li ha definiti.
Le forze politiche di sinistra allora, rimproverarono
a Pasolini la perdita di realismo nella narrazione e
molte furono le polemiche che causò l'uscita
del film, tanto da arrivare al sequestro della pellicola.
Ma a dimostrazione del talento dell'artista e dell'esasperata
e esagerata reazione da parte delle forze politiche
italiane, il film vinse nel 1971 l' Orso d'argento al
festival del cinema di Berlino.
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