1961 Accattone
1962 Mamma Roma
1964 Il Vangelo secondo Matteo
1965 Uccellacci uccellini
1968 Teorema
1969 Medea
1970 Il Decameron

MEDEA
scritto e diretto da Pier Paolo Pasolini

La vicenda: Medea figlia di re Eeta, è la dea della morte e vive nella città di Ea nella regione di Colchide, dove si trova il sacro vello d'oro. Qui si sta svolgendo un sacrificio umano per la fertilizzazione della terra, la vittima viene smembrata e bruciata, il sangue della vittima viene poi posto in una bacinella dove i presenti intingono le mani in segno propiziatorio. Al termine del rito la sacerdotessa di Ecate (Medea) pronuncia le parole:"Da vita al seme, e rinasce il seme"
La narrazione si sposta poi nella città di Jolco dove Giasone arriva per rivendicare il suo trono.
Il re Pelia gli promette il trono in cambio del sacro vello d'oro. Giasone parte allora alla conquista del vello d'oro, Medea che già prevede l'arrivo di Giasone ruba il vello d'oro e scappa proprio alla ricerca di Giasone per consegnargli il vello d'oro.
I due tornano poi alla città di Jolco, ma qui Medea non sente più la voce del sole e della terra prevedendo quindi un imminente disastro, inoltre il re Pelia non è disposto a mantenere la promessa e così Giasone riparte per altre conquiste molto più ambiziose della prima.
Dopo sedici anni ritroviamo Meda e Giasone nella città di Corinto dove i due vivono assieme ai loro tre figli, ma Giasone senza tenere conto dell'amore di Medea chiede in sposa la figlia del re.
Medea soffre e nella sofferenza ritrova le parole del sole e della terra , in sogno le appaiono le immagini della vendetta su Giasone che ella magistralmente sa trasferire nella realtà. Riacquistati i sui poteri maledice le proprie vesti donandole poi alla futura sposa; questa indossate le vesti vede il passato di Giasone e in preda al terrore si suicida seguita dal padre. Medea già a conoscenza dell'accaduto serena fa il bagno ai propri figli prima di ucciderli. L'ultima scena del film mostra Medea tra i raggi del sole mentre riparte assieme ai corpi dei suoi figli, con il potere del sole brucia Corinto mentre Giasone invano tenta di convincere Medea a fargli vedere per l'ultima volta i suoi figli.

Questo film girato prevalentemente in Siria e in Turchia rappresenta il successo di Pasolini come regista italiano; proprio il successo sarà fonte di critiche nei suoi confronti: colui che denunciava l'omologazione della società a causa della perdita di valori a favore dell'interesse per il profitto, diveniva un prodotto stesso della società consumistica, lasciandosi strumentalizzare dai sistemi di comunicazione di massa come il cinema.
Pasolini non accolse tali critiche rispondendo che al contrario era lui alla ricerca della strumentalizzazione dei sistemi di comunicazione di massa a favore del suo pensiero.
Il successo di questo film è dovuto anche alla interpretazione della Callas nel ruolo di Medea: Pasolini nello scrivere la sceneggiatura pensa proprio a lei come soggetto principale unica per quel ruolo, e sui suoi lineamenti e la sua espressività crea l'intero film.
Ciò che Pasolini vuole far emergere dalla storia di Medea è il contrasto tra civiltà differenti contrasto che sfocia nella tragedia di Medea e Giasone, che seppur innamorati non riescono a comprendersi.