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TEOREMA
scritto e diretto da Pier Paolo Pasolini (1968)
la
vicenda: il film inizia con larrivo di un ospite,
che crea in una normale e banale famiglia borghese sconvolgimenti
psicologici e sessuali paradossali. Tutti i componenti
della famiglia si innamorano dellospite fino ad
avere rapporti sessuali con lui. L ospite che
si chiama Terence Stamp è un ragazzo schivo,
solitario che passa la maggior parte del tempo a leggere
lopera omnia di Rimbaud. Attraverso questo personaggio
si svelano omosessualità (del padre di famiglia
e dellamico pittore) e desideri inaspettati (della
madre fedele al matrimonio, della figlia che si concede
prima del matrimonio, della serva che nel timore di
non essere amata tenta il suicidio) che sfociano in
reazioni umane diverse tra loro quando poi lospite
riparte.
La partenza di Terence da vita a storie diverse ma con
un comun denominatore: tutti i membri della famiglia
si sono svelati a se stessi e partono quindi alla ricerca
di qualcosa che riempi il vuoto lasciato dallospite
appena ripartito .
Emilia, la serva cercherà la diversità
che caratterizzava lospite, nella riflessione
spirituale arrivando a isolarsi dal mondo e sacrificando
se stessa.
I membri della famiglia borghese cercheranno invece
la loro personale diversità: la figlia si chiuderà
in se fino a diventare unico mondo per se stessa, verrà
poi chiusa in manicomio. Lamico artista si chiuderà
nella propria esperienza pittorica incolpando il mondo
di escluderlo in quanto diverso. La madre ricercherà
in rapporti sessuali occasionali la naturalezza che
aveva riscoperto in se stessa concedendosi allospite,
ma la sua sarà una ricerca vana e sprofonderà
nella depressione. Il padre raggiungerà quell
elemento mancante attraverso un fatto occasionale, un
piccolo incidente stradale lo porta a percorrere la
sua vita fino alla morte ; egli raggiunta la stazione
centrale di Milano si spoglia nudo liberandosi del peso
della civiltà borghese e raggiungendo il deserto
tanto aspirato in cui si perde senza meta ma sicuro
di aver trovato se stesso.Questo film di difficile lettura,
è incentrato proprio sul mondo interiore che
è in ognuno di noi e le strade che la vita ci
porta a condurre alla ricerca della nostra identità
completa. Solo Emilia e il padre della famiglia borghese
scelgono la strada spirituale, che li porta al sacrificio
di se stessi. Questo non è da interpretare come
un annullamento della persona, come una arresa,
tuttaltro; il sacrificio è lunico
mezzo con cui luomo può giungere al deserto
della propria anima, sacrificio che consiste nello staccarsi
dalla figura di uomo che la società impone e
che impedisce di giungere alla meta.
Coloro che invece restano legati alla concretezza della
vita non giungono a nulla se non alla sofferenza. Questo
film fu pesantemente criticato da tutte le forze politiche,
che non ne compresero il senso, soffermandosi solo sulle
scelte formali e narrative di Pasolini, soprattutto
per quanto riguarda la tematica sessuale. In realtà
Pasolini voleva dimostrare il vuoto e limpotenza
della borghesia posta a confronto con se stessa, anche
dal punto di vista umano e psicologico.
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