1961 Accattone
1962 Mamma Roma
1964 Il Vangelo secondo Matteo
1965 Uccellacci uccellini
1968 Teorema
1969 Medea
1970 Il Decameron

TEOREMA
scritto e diretto da Pier Paolo Pasolini (1968)

la vicenda: il film inizia con l’arrivo di un ospite, che crea in una normale e banale famiglia borghese sconvolgimenti psicologici e sessuali paradossali. Tutti i componenti della famiglia si innamorano dell’ospite fino ad avere rapporti sessuali con lui. L’ ospite che si chiama Terence Stamp è un ragazzo schivo, solitario che passa la maggior parte del tempo a leggere l’opera omnia di Rimbaud. Attraverso questo personaggio si svelano omosessualità (del padre di famiglia e dell’amico pittore) e desideri inaspettati (della madre fedele al matrimonio, della figlia che si concede prima del matrimonio, della serva che nel timore di non essere amata tenta il suicidio) che sfociano in reazioni umane diverse tra loro quando poi l’ospite riparte.
La partenza di Terence da vita a storie diverse ma con un comun denominatore: tutti i membri della famiglia si sono svelati a se stessi e partono quindi alla ricerca di qualcosa che riempi il vuoto lasciato dall’ospite appena ripartito .
Emilia, la serva cercherà la diversità che caratterizzava l’ospite, nella riflessione spirituale arrivando a isolarsi dal mondo e sacrificando se stessa.
I membri della famiglia borghese cercheranno invece la loro personale diversità: la figlia si chiuderà in se fino a diventare unico mondo per se stessa, verrà poi chiusa in manicomio. L’amico artista si chiuderà nella propria esperienza pittorica incolpando il mondo di escluderlo in quanto diverso. La madre ricercherà in rapporti sessuali occasionali la naturalezza che aveva riscoperto in se stessa concedendosi all’ospite, ma la sua sarà una ricerca vana e sprofonderà nella depressione. Il padre raggiungerà quell’ elemento mancante attraverso un fatto occasionale, un piccolo incidente stradale lo porta a percorrere la sua vita fino alla morte ; egli raggiunta la stazione centrale di Milano si spoglia nudo liberandosi del peso della civiltà borghese e raggiungendo il deserto tanto aspirato in cui si perde senza meta ma sicuro di aver trovato se stesso.Questo film di difficile lettura, è incentrato proprio sul mondo interiore che è in ognuno di noi e le strade che la vita ci porta a condurre alla ricerca della nostra identità completa. Solo Emilia e il padre della famiglia borghese scelgono la strada spirituale, che li porta al sacrificio di se stessi. Questo non è da interpretare come un’ annullamento della persona, come una arresa, tutt’altro; il sacrificio è l’unico mezzo con cui l’uomo può giungere al deserto della propria anima, sacrificio che consiste nello staccarsi dalla figura di uomo che la società impone e che impedisce di giungere alla meta.
Coloro che invece restano legati alla concretezza della vita non giungono a nulla se non alla sofferenza. Questo film fu pesantemente criticato da tutte le forze politiche, che non ne compresero il senso, soffermandosi solo sulle scelte formali e narrative di Pasolini, soprattutto per quanto riguarda la tematica sessuale. In realtà Pasolini voleva dimostrare il vuoto e l’impotenza della borghesia posta a confronto con se stessa, anche dal punto di vista umano e psicologico.